2018 09 17-Banner100
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U13, brutto stop

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2018 02 10-U13Per la quinta giornata di andata ospitiamo il Basket Seregno, partita difficile che può valere molto ai fini della classifica se si vuole provare ad agganciare il terzo posto nel girone.
Avversari già affrontati nel girone di qualificazione, dove abbiamo faticato a gestirli ma riuscendo comunque ad ottenere una buona vittoria.
Forse è stato proprio questo precedente tra le due squadre che ha fatto abbassare la guardia ai padroni di casa o forse una giornata storta, non lo potremo mai sapere. Quello che rimane agli occhi di tutti è una timida prestazione dei lissonesi.
 
APL - Basket Seregno: 55-57
(14-13)(13-13)(9-21)(19-10)
 
 
Il primo quarto non vede un grande spettacolo da parte di entrambe le squadre; Lissone gioca in modo molto macchinoso e poco fluido, mentre Seregno punta più su un gioco lampo per attaccare il canestro, anche dopo un passaggio. Le forze al momento sono uguali e il punteggio ne è la dimostrazione, 14-13.
Cambio della guardia nella seconda frazione che non porta i risultati sperati, ancora tutto in equilibrio e nessuna delle due squadre riesce a emergere. Tuttavia è chiaro come Seregno abbia una fame diversa rispetto a Lissone, si è visto in entrambi i quarti. (13-13)
 
Fino a questo punto il bilancio è favorevole ai padroni di casa, ma per niente positivo considerate le capacità Blues. Alla pausa lunga siamo in vantaggio di un punto, 27 a 26.
Considerato quanto fatto nei primi 20', ci aspetta una bella fatica se vogliamo provare a vincere la partita e, consapevoli di questo, rientriamo in campo con qualche aggiustamento visto negli spogliatoi.
 
Un conto è volerlo e un conto è poi farlo, a intenzioni siamo bravi ma in quanto a risultati direi proprio di no. Terza frazione orribile per i padroni di casa che si lasciano travolgere dalle energia degli ospiti, Seregno mette le marce alte e stordisce Lissone con diversi contropiedi frutto di svogliate transizioni difensive dei Blues. Lissone gioca poco e male in attacco, soffre sotto canestro e concede facili scorribande in area, insomma è una disfatta. (9-21)
Entriamo nell'ultimo quarto in svantaggio 36 a 47 e solo 10' per provare a recuperare il divario.
 
Completamente saltata ogni ipotesi tattica o tecnica, non ci rimane altro che trovare un po' di orgoglio e per lo meno fare vedere che ci siamo anche noi alla partita, dimostrando chi sono i padroni di casa.
Come una bestia con le spalle al muro, tiriamo fuori l'ultimo impeto rabbioso che sorprende gli avversari e li fa vacillare per tutta l'ultima frazione. Azioni di "guerriglia" per i padroni di casa, giocando a colpisci e scappa rosicchiamo punto dopo punto fino al meno due con 90'' a cronometro.
 
La partita ormai è sul filo del rasoio, Lissone fa un gioco rischioso ma è l'unica arma rimasta per provare a portare a casa la partita. Seregno cerca di limitare i danni, chiamando time-out per raffreddare gli animi e trovando qualche canestro per respirare un po' nel clima rovente del PalaFarè, nel frattempo scaldatosi molto grazie al ritrovato entusiasmo.
 
Negli ultimi 90'' succede di tutto, Lissone riesce a sbagliare diversi appoggi utili per il pareggio e addirittura per il sorpasso. Con il tempo nostro avversario, le chance di vittoria scarseggiano ma troviamo comunque la forza di andare diverse volte in lunetta, ma senza successo. Lentamente le forze iniziano a mancare e ci troviamo costretti a fare fallo sistematico per mandare gli avversari in lunetta; come si dice... la speranza è l'ultima a morire.
Seregno in lunetta tira male e ci concede per ben due volte la possibilità di prendere il rimbalzo e avere il possesso, prima, per vincere e, poi, per pareggiare. Tuttavia, queste due chance sono state buttate al vento a causa di due rimbalzi sanguinosissimi da tiro libero lasciati agli avversari.
Ormai con poco tempo a disposizione, recuperiamo un ultimo rimbalzo su errore voluto dagli ospiti, ma senza avere possibilità di creare una azione. La gara finisce 55 a 57 per Seregno.
 
Non potendo tornare indietro per rigiocare la partita, l'unica cosa da fare adesso è archiviare la prestazione, ma facendone tesoro per il futuro. Passi falsi del genere non sono tollerabili in quanto ad atteggiamento e volontà di mettersi in gioco.
 
   
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