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ESORDIENTI L1, dare per avere

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2018-05-13-EsordientiWeek-end impegnativo per i falchi, Sabato mattina abbiamo ospitato la MiniOlimpia 2007 e Domenica pomeriggio siamo andati a giocare in quel di Opera.

All'andata sono state due partite impegnative: quella con Milano persa di sei punti dopo un bella rimonta; mentre quella con Opera ci ha visto vincitori ma dopo una bruttissima partita con punteggio molto basso.

Le aspettative sono sempre quelle di esprimere un gioco migliore rispetto all'andata, ci si aspetta sempre un atteggiamento mentale corretto e il risultato finale non è un problema se vengono rispettate le richieste di cui sopra.

La partita di Sabato mattina ha dato degli ottimi riscontri nelle prime tre frazioni.

Tutti i giocatori coinvolti sono stati davvero bravi a non perdere la concentrazione e lottare in ogni possesso offensivo e difensivo. Ne è conseguito un buon vantaggio di 11 lunghezze in ingresso di ultimo periodo e buone speranze in vista del traguardo finale.

Con Milano alle corde, la situazione era molto favorevole per i padroni di casa ma non abbiamo saputo dare il colpo del KO e abbiamo permesso agli avversari di riprendere terreno e lentamente ricucire lo strappo che avevamo creato.

In un PalaFarè davvero rovente, merito di un tifo positivo da parte di tutti i genitori, i nostri giovani hanno perso la testa e non sono riusciti a trovare la via del canestro per diversi minuti. Solo nel finale smuoviamo un po' le acque con qualche tiro libero o canestro individuale. Teniamo botta e restiamo a galla.

Come ormai capita da due mesi a questa parte, entriamo nell'ultimo minuto di gioco in perfetta parità e le ombre della sconfitta iniziano a farsi vedere all'orizzonte. Seppur in difficoltà, siamo riusciti a resistere per quasi tutto l'ultimo quarto e solo nel finale cediamo, lasciando punti pesanti agli avversari.

Dopo un ottimo canestro, non riusciamo ad arginare l'iniziativa avversaria e permettiamo un penetrazione sul fondo che verrà fermata con un fallo. In lunetta gli avversari sono micidiali, in questo caso basterà solo una realizzazione per portare a casa la partita. 

Con 6'' a cronometro, Lissone tenta il classico tiro dell' "Ave Maria" senza successo.

CAP - MiniOlimpia: 55-56 (9-6)(20-14)(14-12)(12-24)

Vorremmo uscire da questo loop infernale. 

Facciamo tutto bene, tranne nell'ultimo minuto dove per una distrazione ci roviniamo la partita.

Non abbiamo tempo nemmeno per pensare a quello che è stato, che è già tempo per quello che sarà.

Archiviata la cocente sconfitta con MiniOlimpia, è tempo di giocare un'altra (forse ultima) partita di campionato. Ospiti a Opera, sarà una battaglia.

La partita inizia nel migliore dei modi per i Falchetti, ottimo gioco di squadra e molte chance di concludere facilmente a canestro. Un livello talmente alto da auto compiacersi e dare per scontato il risultato finale.

Tutto molto bello, peccato che poi in concreto non riusciamo a segnare molto e prestiamo il fianco a facili contropiedi avversari o buone iniziative di uno contro uno che fatichiamo parecchio a gestire. (13-10)

La seconda frazione risulterà essere fotocopia della prima, forse meno fluida la manovra di gioco dei lissonesi ma comunque infruttuosa; mentre gli avversari sempre pronti al massimo guadagno con il minimo sforzo. (10-9)

Spreca qui, spreca li... siamo sotto 23 a 19 e gli umori iniziano a non essere più così allegri e spensierati.

Fino a questo momento i falchi non hanno dato nulla alla partita. Spenti sia in campo che fuori, non siamo mai riusciti a dare la scossa giusta per riaccendere la fiamma.

Era stata chiesta una reazione e una reazione è arrivata, peccato nel modo sbagliato. Piuttosto che concentrarsi sul gioco, tutto l'ambiente si è preoccupato di metterla sulla bagarre fisica e dialettica portando rapidamente fuori giri il motore lissonese.

Con enormi difficoltà, questa volta offensive, chiudiamo una bruttissima terza frazione in termini di atteggiamento e gioco espresso. (7-4)

L'ultimo quarto inizia in svantaggio e con le spalle al muro.

I primi possessi, tuttavia, ridanno slancio alla panchina lissonese e quando si accende la panchina si accende anche la squadra in campo. Rapido uno/due per portarci sotto e spostare lentamente le pressioni sulle spalle degli avversari.

Lentamente e faticosamente recuperiamo un punto alla volta, in attacco si vola in contropiede come mai fatto fino ad ora e in difesa dobbiamo sudare le c.d. sette camicie per arginare le iniziative degli avversari.

Il tempo corre e come sempre, arriviamo nell'ultimo minuto in perfetta parità.

Questa volta però siamo noi a mettere il naso avanti e ci mettiamo al comando in attesa della contromossa avversaria.

A 30'' dalla fine con la palla in mano ad Opera, i blues tengono bene in difesa e con un pizzico di fortuna forziamo una palla persa. Con 11'' sul cronometro, rientrati dal time-out, dobbiamo battere una rimessa importante.

Il primo tentativo non è dei migliori, ottima la difesa asfissiante degli avversari che sporca il passaggio e devia nuovamente fuori. Scampato pericolo, ci riproviamo.

La seconda rimessa è avvenuta con successo, palla in campo e concentrazione massima per gestire il possesso e prepararsi a dei falli. Come preventivato, gli avversari ci mandano in lunetta e con un centro su due tentativi allunghiamo a due punti di vantaggio. Distanza di sicurezza minima, non essendoci il tiro da tre punti dobbiamo solo difendere forte e male che vada si faranno dei supplementari.

L'errore arriva con il secondo tiro libero, lasciando dunque la possibilità agli avversari di ripartire verso il proprio canestro con 6'' sul cronometro. Questa volta, a ruoli invertiti, sono gli avversari a non avere abbastanza tempo e la partita si chiude a nostro favore.

Opera - CAP: 45-47 (13-10)(10-9)(7-4)(15-24)

Finalmente sfatiamo il nostro tabù.

Giusto essere contenti, vincere aiuta a vincere ma purtroppo è da bocciare completamente l'approccio alla partita e la sua conduzione nei primi tre quarti. 

Obbligo riprendere subito il percorso e non incorrere in un'altra partita con questo livello emotivo, quando siete tranquilli e sereni giocate 100 volte meglio.

 
   
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